GAL BARBAGIE > TOUR DI GRUPPO
Gavoi Fonni Tonara Belvì Aritzo Meana
Atzara Sorgono Tiana Ovodda Ollolai
Dalle cime del Gennargentu alle pianure
1° giorno: Ore 9.00 Incontro presso il paese di Gavoi, visita al museo dei giochi d’altri tempi e degli strumenti musicali arcaici, diversi laboratori artigiani che confezionano manufatti in pelle, coltelli, finimenti per cavalli, laboratori per la produzione del tipico pane da bisaccia (utilizzato dai pastori).
Ore 11.00 Proseguimento per Fonni, visita alla Chiesa seicentesca dei Martiri ove a giugno si celebra un’importante festa che ricorda il ritorno dei pastori dalla lunga transumanza invernale
Visita ad un allevamento di Pastore Fonnese. Il Cane di Fonni è conosciuto anche come mastino fonnese o pastore fonnese. La razza fonnese viene apprezzata in Sardegna da più di duemila anni insostituibile compagno di pastori e greggi.
Proseguimento per località Donnortei situata a qualche chilometro dalla punta di monte Spada, da dove si gode un panorama bellissimo su quasi tutta la Barbagia.
Ore 13.00 Pranzo dai pastori a base di primi, arrosti , formaggi e dolci tipici della tradizione Fonnese.
Pomeriggio. Visita ad un oasi faunistica. Escursione a piedi all’interno del parco ove possibile ammirare esemplari di daino e cervo sardo, cinghiali e mufloni allo stato di semi libertà. In serata cena tipica.
Dopo cena si assisterà all’esibizione di un gruppo locale di canto a tenore. Il canto a tenore è stato riconosciuto nel 2005 dall’Unisco come patrimonio immateriale dell’umanità. Si tratta di un canto formato da 4 voci. Spesso accompagna i balli tradizionali dei paesi dell’interno della Sardegna. Pernottamento in hotel.
2° giorno: Dopo la 1^ colazione in hotel, partenza per Tonara. Visita del centro storico e di un laboratorio artigianale di produzione di Torrone, tipico dolce Tonarese per eccellenza, della antica e famosa Fontana di Galusè che ispirò Peppino Mereu e cui dedicò una poesia base di molti canti della Barbagia.
Visita di laboratori di lavorazione del legno di castagno e noce locale ove vengono realizzati cassapanche mobili e strumenti musicali. Tonara è ultimo paese in Sardegna dove è rimasta attiva la produzione di campanacci realizzati secondo metodi tramandati da padre in figlio.
Proseguimento per Belvì che dista ad appena un chilometro, immerso nei boschi della Barbagia che porta il suo nome, il piccolo borgo vive della natura che lo circonda. Visita del centro storico che conserva ancora intatti esempi di architettura rurale, del museo di scienze naturali.
Ore 13.00 Pranzo a base di piatti tipici della cultura agropastorale della Barbagia di Belvì, che devono la loro bontà alle materie prime utilizzate prodotte tra le montagne del Gennargentu. Prosciutto, guanciale, lardo, primi a base di porcini, arrosti di capra, pecora e maialetto, torrone e altre specialità annaffiate da buon vino e digestivi a base di erbe del Gennargentu insieme all’ospitalità faranno da cornice ad una giornata trascorsa a ritroso nel tempo.
Arrivo ad Aritzo, grazioso e ben conservato paese di montagna. Visita del centro storico che rappresenta un museo a cielo aperto. Degustazione di “ Sa Carapigna”una sorta di sorbetto ricavata dalla neve che veniva conservate in buche profonde e ricoperte di frasche paglia, dette neviere. Questo così conservata sino al periodo, veniva trasportata in blocchi in tutta la Sardegna. Insieme a Desulo e Tonara sono i principali produttori di torrone. Possibilità di visita ai numerosi monumenti che ricordano il passato come la zona di “Su Texile, le Domos de Janas di “Adalasè” e di “Baccu de Forros”, le tombe dei giganti di “Su Carraxione” o le neviere (Domos de Su Nie) in località “Funtana cungiada”.
In serata cena e pernottamento in hotel.
3° giorno: Ore 9.00 dopo la 1^ colazione in hotel . Attraversando la foresta di Ortuabis in direzione di Meana Sardo arriviamo alla porte del Mandrolisai . Porta d’acceso verso il Sarcidano ed il Campidano e punto di snodo per i pastori che dalle diverse località del Gennargentu attraverso itinerari di transumanza ben conosciuti e talvolta pieni di pericoli conducevano le loro greggi in pianura per svernare.
In questo territorio si possono ammirare decine di siti archeologici ben conservati come quello di Nuraghe Nolza posizionato al centro di un vasto complesso di 2 ettari come dimostrano tanti importanti ritrovamenti. Visita guidata del complesso nuragico e del centro storico.